Alexa Meade rientra in quella categoria di artisti “nati” quasi per caso. Partita dal seminterrato di casa sua, pennellata dopo pennellata è riuscita a imporsi con uno stile originale e inconfondibile: un “trompe-l’œil al contrario” dato dalla fusione di pittura e fotografia. Il successo di Alexa è frutto di una forte identità e consapevolezza interiore, ma anche sinonimo di grande coraggio. Perché per lei l’arte non era una priorità, ma è stata un salto nel vuoto.
“Se non mi fossi impegnata così tanto, avrei potuto passare la vita pensando di aver sprecato la mia occasione e chiedendomi cosa avrei potuto fare di diverso. Non volevo questo.“

Origini: il bivio tra arte e politica
Nata a Washington D.C. nel 1986, Alexa Meade cresce a Chevy Chase, nel Maryland. Inizialmente l’ambiente e il contesto in cui vive sembrano avere la meglio su di lei, convincendola che la carriera politica fosse la sua unica opzione. Tant’è che nella sua esperienza al Vassar College fa un tirocinio per senatori e congressisti a Capitol Hill, lavorando persino come assistente stampa nella campagna presidenziale di Barack Obama.

A un anno dalla laurea in Scienze Politiche, conseguita nel 2009, la carriera di Alexa sembra ormai tracciata, ma il destino aveva in serbo ben altro per lei. La rivelazione arriva durante un corso di arte facoltativo, dove un compito in particolare spinge Alexa ad esplorare lo spazio e la luce.
Partita dalla stesura di vernice nera a terra, in corrispondenza delle ombre, realizza sul corpo di un suo amico una “mappatura della luce” in scala di grigi. L’effetto ottenuto è stupefacente in quanto trasforma una forma tridimensionale (il corpo dell’amico) in un dipinto bidimensionale. L’esito positivo di questo progetto accende un fuoco in Alexa, che una volta terminati gli studi fa una scelta di cuore: abbandona la carriera politica per dedicarsi interamente all’arte.
“Sentivo che, anche se questo (la carriera politica) doveva essere il mio sogno, non aveva molto a che vedere con ciò che sentivo dentro di me.”

Dal seminterrato di casa alla fama improvvisa
Seppur viaggiasse sulle ali dell’entusiasmo, per emergere nel mondo dell’arte Alexa Meade aveva bisogno di “farsi le ossa”. In questo giocò un ruolo fondamentale il seminterrato della casa dei suoi genitori, trasformato da Alexa in un vero e proprio laboratorio di sperimentazione artistica.
Essendo alle prime armi, Alexa non aveva alcun tipo di impostazione accademica. Era come un libro di pagine bianche che aspettava solo di essere colorato. Ciò le ha permesso di dare pieno sfogo alla propria creatività, sviluppando idee uniche sulle superfici su cui dipingere e affinando le sue skill giorno dopo giorno. Agli inizi ad esempio, vista l’assenza di modelli umani, si esercita dipingendo su oggetti inanimati e insoliti, arrivando addirittura a dipingere su sé stessa.





Col passare del tempo Alexa sviluppa una forte identità artistica e il suo bizzarro ma geniale modo di vedere la realtà le permette di farsi notare rapidamente. La svolta arriva nel marzo del 2010 quando il blog kottke.org pubblica un breve post sul lavoro dell’artista, dandole la visibilità di cui ha bisogno. Il risultato? Nell’arco di una giornata il numero di visualizzazioni del suo sito web schizza a 30.000, trasformando Alexa in un vero e proprio fenomeno mediatico.
Tra le opere realizzate fino ad allora, quella che testimonia più di tutte il suo exploit è Transit (2009). Si tratta della foto di un anziano precedentemente dipinto dall’artista nel seminterrato di casa sua. In questo scatto, realizzato sulla metro di Washington, coesistono sia la staticità bidimensionale della pittura che il movimento di un corpo tridimensionale.
“Sembrava che un dipinto della National Portrait Gallery fosse saltato giù dal muro per camminare nel mondo di carne ed ossa”.

Dai social alle esposizioni
Con la carriera in piena rampa di lancio, Alexa Meade diventa subito l’oggetto del desiderio di media internazionali del calibro di CNN, Washington Post e The Guardian. Ma non solo. A partire dal 2010 le sue opere vengono esposte nelle gallerie e nei musei di tutto il mondo, fino a raggiungere persino lo spazio! Ricordiamo in particolar modo:
- le esposizioni alla Saatchi Gallery di Londra (2010), al Grand Palais di Parigi (2015) e la performance alla Smithsonian National Potrait Gallery di Washington (2012)
- la partecipazione all’Art Basel, considerata la più importante fiera d’arte contemporanea a livello internazionale, con l’installazione interattiva The Meade Museum (2016)
- l’esposizione digitale SpaceX (2021), nella quale la sua video-opera Aura ha orbitato per 3 giorni attorno alla Terra a bordo del razzo SpaceX Inspiration4

La collaborazione con Ariana Grande
Nel corso della sua carriera, caratterizzata da premi e riconoscimenti importanti, Alexa Meade ha tagliato numerosi traguardi. Tra tutti, il più significativo e memorabile è la collaborazione con la pop star mondiale Ariana Grande.

Nel 2018 Ariana Grande, nel pieno della propria carriera musicale, è alle prese con il videoclip del suo nuovo singolo “God is a Woman“. Per l’occasione il regista Dave Meyers, incaricato della direzione del video, decide di contattare Alexa con l’intento di replicare l’estetica di un suo lavoro di 6 anni prima, intitolato Milk: What Will You Make of Me?
In questo progetto, nato dalla collaborazione con l’attrice Sheila Vand, quest’ultima è stata dipinta da Alexa stessa per poi immergersi in una vasca di latte. L’effetto ottenuto, ovvero la creazione di motivi colorati nell’acqua, era proprio ciò che Meyers stava cercando. .
Il risultato è una delle sequenze visivamente più iconiche del decennio. La cantante, dipinta da Alexa con sfumature di lavanda, blu e bianco, fluttua nuda in una vasca mentre i colori le turbinano intorno: una scena che è al tempo stesso un’opera d’arte pittorica, una performance e una dichiarazione di potere femminile.



L’impatto mediatico è devastante. Il videoclip supera le 400 milioni di visualizzazioni su YouTube e spinge migliaia di fan e make-up artists a ricreare le pennellate dell’artista con dei beauty look ispirati ad esse.
“A quanto pare, il video sta ispirando una nuova ondata di beauty look ispirati alla body art pittorica sul petto e sul viso di Ariana. Ora, su Instagram, i makeup artist hanno iniziato a creare look ispirati ad Ariana usando il makeup.”

Questa chiamata, arrivata nel momento migliore della carriera della cantante, permette ad Alexa di fare lo step successivo. Passa infatti dall’essere un’artista nota esclusivamente agli appassionati d’arte a diventare un vero e proprio riferimento estetico di massa.
“Rebuild the World”: largo ai… bambini!
Nonostante un’identità artistica chiara e ben definita e uno status più che acquisito, Alexa Meade si è dimostrata aperta a sperimentare nuovi linguaggi espressivi, come ad esempio i mattoncini Lego. Nel 2021, in piena pandemia, l’artista stringe infatti una collaborazione con la Lego in merito alla campagna Rebuild the World. Questa iniziativa nasce nel 2019 con l’intento di celebrare il potere creativo dei bambini, ispirandoli a immaginare un mondo migliore.
Per l’occasione Alexa, che non vuole limitarsi a realizzare un semplice spot pubblicitario, invita nella sua casa-laboratorio a Los Angeles due fratellini di nome D’Elijah e Kyrie. Insieme, aiutati dall’ex Master Model Designer di Legoland Mariann Asanuma, realizzano un’enorme scultura di un alieno arcobaleno da oltre 12 mila mattoncini.

L’idea è nata dalla fantasia dei due fratelli, ai quali Alexa concede piena libertà creativa. In questo modo si crea un momento genuino di scambio e condivisione tra lei e i due giovani costruttori, che reintroducono l’artista alla gioia di giocare coi Lego. Tra l’altro, a seguito di questa collaborazione, ha ottenuto la certificazione ufficiale di Lego Master Builder.
“Si dice spesso che i bambini sono il nostro futuro, ma a volte dimentichiamo tutto ciò che hanno da offrire nel nostro presente. La loro immaginazione sconfinata e le naturali capacità creative possono essere un’ispirazione per tutti noi – se solo noi adulti ci lasciassimo giocare, ascoltare e imparare con loro.”

Fonti:
https://en.wikipedia.org/wiki/Alexa_Meade
https://thegreatdiscontent.com/interview/alexa-meade/
https://thesignofcolor.com/i-quadri-viventi-di-alexa-meade/
https://www.alexameade.com/
https://conceptartists.com/news/alexa-meade-spacex-exhibit/
https://www.presshook.com/experts/alexa-meade/
https://slate.com/culture/2011/08/alexa-meade-makes-human-models-look-like-walking-paintings.html
https://www.lego.com/en-ie/aboutus/news/2021/february/rebuild-the-world-alexa-meade
https://www.brickfanatics.com/perspective-artist-alexa-meade-creates-12000-piece-lego-rainbow-alien/